Si è arrivata a una conclusione a Bari, nel contesto dell’inchiesta che vede indagato l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri (arrestato lo scorso 26 febbraio per scambio elettorale politico-mafioso nell’ambito dell’inchiesta Codice interno), un finanziere ora è imputato per rivelazioni segreti di ufficio.
Finanza a Bari, un indagato

Antonio Cretì, Maresciallo della Guardia di finanza, già indagato per avere passato delle informazioni, anticipando notizie di valenza investigativa, a Giacomo Olivieri, per il tramite di un giornalista, anche finendo al centro di una disfida dialettica tra toghe, ha subito l’imputazione coatta per rilevazione segreti di ufficio.
Si arriva quindi a una prima conclusione della vicenda, considerando che lo stesso Olivieri, nei giorni scorsi, ha appreso della richiesta della Procura per una comminazione a 10 anni di reclusione.
Cretì avrebbe passato informazione d’interesse a un giornalista di un quotidiano online, il quale editore era appunto l’Olivieri, già rinviato a giudizio per il medesimo affare (inchiesta codice interno)